Fabrizio Salvucci cardiologo
Una mentalità riduttiva, ma dominante, troppo semplicisticamente schematizza le attività umane in professionali e diversive: in realtà, per chi prende ogni cosa seriamente, tutto è LAVORO, poiché sono coinvolti sempre la fatica, l’impegno, lo studio, la ragione, l’affezione, la capacità di rapporto personale, di coinvolgimento delle persone nei propri progetti, i desideri e perfino i fallimenti … ossia tutto sé stesso.

— Fabrizio Salvucci

Cardiologo, Direttore Sanitario Ticinello Cardiovascular & Metabolic, Presidente ASD Athletic Pavia, Presidente Insieme per Ruzira ONLUS

Ticinello Cardiovascular & Metabolic

Via Cesare Battisti 142, 27100 (Pavia, PV)
Tel. 03821542276

Centro Salute Vigevano

Via dei Mille 12, 27029 (Vigevano, PV)
Tel. 0381326972

Studio Beato Francesco

Via Castellano 19, 62014 (Petriolo, MC)
Tel. 3429512537

Fabrizio Salvucci cardiologo ticinello

Ticinello Cardiovascular & Metabolic

-Direttore sanitario-
Fabrizio Salvucci cardiologo ticinello

ASD Athletic Pavia

-Presidente-
Fabrizio Salvucci cardiologo ticinello

Insieme Per Ruzira ONLUS

-Presidente-

La mia storia

  • 13/08/1964

    Origini

    Sono nato a Petriolo (MC) il 13-08-1964 da Salvucci Luigi, artigiano, barbiere e operaio senza licenza Elementare e Broglia Maria, operaia e imprenditrice con Licenza Elementare, entrambi provenienti da famiglie contadine.
    Ho una sorella nata l’11-9-1967 che è laureata in Scienze Naturali e Biologia, vive a Washington DC ed è ricercatrice all’NIH di Bethesda (MA). E’ anche cittadina americana.
    Sono coniugato dal 31 ottobre 1993 con Piccinini Paola, laureata in Lettere Moderne all’Università di Pavia nel 1991 ed ora insegnante di Letteratura Italiana, Storia e Geografia in scuola secondaria di I grado presso l’Istituto Parificato “San Giorgio” di Pavia, dalla quale ho avuto 2 figli: Davide, nato il 30-07-1994, laureato in Lettere Moderne presso Università Cattolica di Milano e Michele, nato il 25-12-1995, laureato in Nuove Tecnologie dell’Arte presso IED di Milano.
    La famiglia Salvucci ha anche accettato l’adozione a distanza di 3 bambini/e per tutto il tempo necessario dell’adozione.
  • 1978/1983

    Adolescenza

    Dopo le scuole dell’obbligo ho frequentato il Liceo presso l’istituto Giacomo Leopardi di Macerata; questi sono stati anni molto difficili non solo nel rendimento scolastico, ma soprattutto nel travaglio interiore per l’apparente inconciliabilità tra i desideri e gli obblighi che la realtà mi suggeriva e alla fine per l’incomprensione sul senso stesso della vita; ho ottenuto la maturità Classica nel 1983 con il voto di 42/60, un fallimento che comunque rispecchia fedelmente il travaglio interiore che ha condizionato l’andamento dei 5 anni di adolescenza.
  • 1983/1989

    Università

    Nell’ottobre 1983 mi sono iscritto alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pavia. La nuova avventura si rivela da subito affascinante ed esaltante.
    Durante il corso degli anni universitari sono stato eletto 2 volte consecutive come rappresentante degli studenti presso il Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto per i Diritto allo Studio Universitario (ISU) di Pavia, dove ho svolto la funzione di rappresentanza dal giugno 1986 al dicembre 1989.
    Dal 1987 al 1989 ho avuto mandato dall'assemblea degli studenti eletti presso i Consigli di Amministrazione degli ISU lombardi di rappresentante degli studenti per uno dei 3 posti disponibili presso la “Consulta Regionale per il Diritto allo Studio” dell’assessorato lombardo all’istruzione con sede in Milano.
  • In questo momento sono stato posto di fronte alla prima grande scelta della mia vita: secondo il Principio di Sussidiarietà, enunciato nella “Rerum Novarum” del 1891 di Leone XIII e nella “Quadragesimus Annus” del 1931 di Pio XI e successive letture e approfondimenti, ho ritenuto l’attività politica secondaria rispetto alle opere (in qualsivoglia modo le si intenda) di aggregazione e reciproco sostegno.

    Infatti, è sorta l’intima convinzione che il cambiamento parta SEMPRE dal basso e MAI da un’apparente perfetta organizzazione della Società Civile, la quale addirittura potrebbe nella sua presunzione di rimodulare i rapporti umani costituire un inciampo nella risoluzione dei bisogni del popolo in quanto partirebbe da una concezione astratta e incompleta della Società, soffocando con la sua organizzazione le iniziative reali spontanee che insorgono dal basso e che sono sempre più aderenti ai bisogni reali. Per cui ho chiuso il mio cuore a qualunque possibilità di accesso ad attività politiche istituzionali, manifestazioni di piazza e altri eventi di sapore politico e mi sono dedicato alla costruzione di opere e iniziative sociali.

  • 1990/1994

    Laurea e specializzazione

    • Servizio Civile sostitutivo del Militare dal 28-01-1990 al 27-01-1991 presso la Caritas di Milano, occupandosi dell’educazione giovanile e dell’assistenza ai bisognosi presso la parrocchia di S. Maria del Suffragio in Milano
    • Laurea in Medicina e Chirurgia il 18-10-1990 (giorno di San Luca Evangelista, protettore dei medici) con punteggio 110/110. Sono stato inoltre abilitato alla professione di Medico Chirurgo nella seconda sessione dell’Esame di Stato del 1990 a Pavia
    • Diploma della scuola di specializzazione in Cardiologia con votazione 50/50 all’Università di Pavia il 20-05-1994
    • Dal 1987 al 1994 ho frequentato la Clinica Medica I del Policlinico S. Matteo di Pavia prima in qualità di allievo interno e successivamente come medico specializzando in Cardiologia. Qui mi sono dedicato ad attività cliniche e di ricerca come lo studio delle influenze del sistema nervoso autonomo sul sistema cardiovascolare tramite l’analisi spettrale delle oscillazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, approfondendo le dinamiche sulla natura delle sincopi e della morte improvvisa
  • A questo punto sono stato posto di fronte a una seconda scelta cruciale nella mia vita: non conoscendo in maniera adeguata la lingua Inglese e non ritenendo compatibile una attività di ricerca di alto livello (comprensiva di frequenti spostamenti all’estero e di impossibilità per ancora molti anni di remunerazione adeguata in Italia per un marito e per un padre) con la formazione di una famiglia con figli, ho scelto l’opzione che mi sembrava più umanamente remunerativa: la seconda.

    Ho abbandonato pertanto l’attività di ricerca e mi sono dedicato all’attività medica sul territorio. Con le esperienze che vado a descrivere di seguito.

  • 1994/1998

    Attività medica

    • Guardia Medica dal mese di Aprile 1993 al mese di marzo 1994 presso la USSL 59 di Cassano d’Adda (MI) nella postazione di Vaprio d’Adda
    • Consulente medico part-time e occasionalmente sostituto del Direttore Sanitario presso la Casa di Riposo “San Riccardo Pampuri” di Trivolzio (PV)
    • Dal mese di aprile 1995 al mese di novembre 1996 sono stato consulente medico part-time presso la casa di riposo “Pii Istituti Unificati” di Belgioioso (PV) dove ho svolto anche il ruolo di responsabile del “Nucleo Alzheimer”.
    • Dal 16 settembre 1996 al 19 gennaio 1998 sono stato consulente cardiologo unico part-time e Responsabile della ambulatoristica cardiologica presso la Clinica “Beato Matteo” di Vigevano (PV). Durante tale servizio ambulatoriale ho svolto attività specialistiche per interni e esterni, quali visite cardiologiche, refertazione ECG e Holter ECG, monitoraggi ambulatoriali della Pressione Arteriosa, test ergometrici e ecocolordopplergrafia cardiaca transtoracica. Presso tale struttura accreditata per un servizio poliambulatoriale, di reparto (chirurgia, riabilitazione neuromotoria, medicina, oncologia e ginecologia) e di Pronto Soccorso il sottoscritto ha svolto anche il servizio di guardia medica interna.

    Una svolta significativa tuttavia è stata l’assunzione a tempo indeterminato, dopo concorso, come dirigente medico di I livello dal 20 gennaio 1998 presso il reparto di Cardiologia con Unità Coronarica dell’Ospedale Civile di Castel San Giovanni (PC), dove ho svolto attività clinica, ambulatoriale e di guardia interna anche presso l’Unità Coronarica.

    Dal 19 ottobre 1998 sono stato trasferito nel nuovo reparto di Riabilitazione Cardiologica di Borgonovo Valtidone (PC), dove ho collaborato in maniera determinante alla costituzione, all’avvio e al mantenimento del suddetto reparto con attività clinica, ambulatoriale e di guardia interna. Allo stesso tempo ho proseguito il servizio di guardia interna presso l’Unità Coronarica di Castel San Giovanni.

  • L’assunzione presso struttura pubblica statale a tempo indeterminato da un lato garantiva una certezza economica alla famiglia, dall’altro costituiva una inaccettabile compressione nella libertà di studio e di scelta medica, per tacer delle inaccettabili ingerenze politiche che s’indovavano capillarmente condizionando anche le strategie di trattamento dei pazienti. Da qui nacque la convinzione che la professione medica, a prescindere dalle modalità di contratto, è ontologicamente un’attività libero-professionale.

    Dal 1° dicembre 1999 torno, dopo essermi licenziato dalla struttura statale di Castel-San Giovanni - Borgonovo Valtidone, libero professionista presso gli ambulatori di Cardiologia dell’Istituto Clinico “Beato Matteo” di Vigevano, in qualità di Primario.

  • Questa scelta ha costituito il viraggio definitivo verso una attività ambulatoriale e preventiva dal punto di vista cardiovascolare piuttosto che di reparto e interventistica. Inoltre, questa esperienza mi ha reso cosciente di una attitudine mai sospettata alla coordinazione e direzione, come si vedrà più avanti in ambito calcistico.

  • Istituto Clinico "Beato Matteo" di Vigevano

    In 9 anni la struttura è cresciuta notevolmente triplicando il lavoro iniziale e aumentando il numero di cardiologi, internisti e infermieri che parzialmente o pienamente hanno impiegato la loro professionalità presso i suddetti ambulatori (fino a 10 medici e 5 unità infermieristiche).
    Nel frattempo, sono state avviate 2 nuove attività ambulatoriali: l’eco-stress con Dipiridamolo e l’Ecocardiogramma Transesofageo. Gli ambulatori di Cardiologia hanno collaborato attivamente in progetti di ricerca nazionali (quali il GISSI HF), con l’Università di Pavia (ecocardiografia sperimentale nei normali, ipertesi, pazienti in chemioterapia, amiloidotici, diabetici; attività didattica per specializzandi) e spontanei (sulla valutazione del rischio cardiovascolare). E’ stato istituito nei suddetti ambulatori un Centro per la Prevenzione Cardiovascolare.

    La doppia crisi dei “Subprime” nel 2008 e dello “Spread” nel 2011 ha determinato una riduzione delle risorse, per cui non era più possibile continuare in sicurezza un’attività così intensa in condizioni di sottrazione progressiva delle stesse, sia nel personale infermieristico che nell’aggiornamento tecnologico. Per cui mi sono dimesso dalla carica di Primario.
  • Strutture private

    Da qui è iniziata una peregrinazione in strutture sempre private accreditate in cui ho passato anni di intenso e gratificante lavoro, su tutte la Clinica “Santa Rita” di Vercelli, pur “accontendandomi” della accurata gestione dell’esistente senza la possibilità di produrre iniziative significative come prima del 2008 a causa della compressione delle risorse.
    Nel frattempo, ho iniziato anche dal 2008 una collaborazione con lo Studio Privato Centro Salute Vigevano e nel 2012 ho aperto uno studio privato a Petriolo, presso l’abitazione dei miei genitori, dedicato al “Beato Francesco da Petriolo”.
  • La crisi a mio parere irreversibile del Sistema Sanitario Nazionale così come lo abbiamo conosciuto dal 1978 in poi (il quale comunque ha mostrato sempre problemi di tenuta economica come indicano le successive ripetute riforme a partire dalla fine degli anni ‘80) sta ora indicando la necessità di forme alternative di assistenza, come assicurazioni e mutue di categoria, pur continuando a garantire i bisogni dei redditi più bassi e delle patologie croniche secondo modalità che la politica dovrà individuare.

  • Ticinello Cardiovascular & Metabolic

    A partire da questo assunto dal gennaio 2020 ho accettato la carica di Direttore Sanitario dello Studio Privato Medico “Ticinello Cardiovascular & Metabolic” di Pavia, in cui riprodurre nel tempo l’esaltante periodo 1999-2008. L’esperienza accumulata in 30 anni di professione medica deve ora essere messa al servizio di una struttura che intendo comporre in modo interdisciplinare, dove non accada che lo specialista osservi solo il proprio organo o la propria competenza nella valutazione di un paziente, ma la metta al servizio di un ambito multidisciplinare che sia capace di dare risposte ambulatoriali compiute nel 95% dei pazienti, in modo da evitare l’inutile moltiplicazione di inutili esami sotto la guida di un riferimento che detta tempi e modalità dei controlli dopo un approccio inizialmente “aggressivo” dei problemi.

    Per approccio aggressivo intendo uno screening accurato di tutti i problemi interdisciplinari in sospeso e la formazione all’autogestione degli stessi tramite terapia medica e stili di vita, come nel caso di ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, colesterolo alto, problemi endocrini (tiroide), gastroenterici e neurologici, i quali spesso sono strettamente legati tra loro: l’organo non è una monade sganciata dal resto dell’organismo che lo comprende!
  • 2020

    Covid-19

    Tuttavia, l’ondata pandemica che ci ha travolti nel 2020 mi ha messo di nuovo in discussione e posto di fronte a una domanda: mi butto o mi tiro indietro?
    Ho deciso di starci con tutto me stesso, in qualche modo.

    Anche se questa situazione sembrava apparentemente, nei primi momenti, poco adeguata alle competenze di un cardiologo. L’incredibile avvenimento è stato nel fatto che le consulenze cardiologiche soprattutto con ecocardiogramma che eseguivo in Pronto Soccorso, nei Reparti COVID e in Rianimazione ci ha detto molto sul piano delle dinamiche che portano al peggioramento e al decesso dei malati COVID con la facilità che tutti abbiamo osservato. Addirittura, mi sono trovato, insieme ad una mia collega anch’essa cardiologa, a osservare, forse primi al mondo, alcuni meccanismi fisiopatologici inimmaginati dalla letteratura scientifica e a cambiare il decorso della malattia stessa attraverso accorgimenti terapeutici alternativi che al momento aspettano comunque validazione e pubblicazione su riviste che incidono sulla letteratura scientifica mondiale.
  • Origini

    Sono sempre stato appassionato del gioco del Calcio!
    Non ho avuto maestri se non le strade allora poco trafficate, i miei numerosi amici di infanzia, i muri dei bastioni del castello di Petriolo, le battaglie in partite della durata di un giorno intero sotto il sole estivo, i rimbalzi veloci e precisi dei muri delle scuole. Ma non ho mai potuto praticarlo in società sportive strutturate, benchè la Polisportiva del mio paese mi invitasse a farlo, anche in età adolescenziale, quando di nascosto ai miei genitori qualcuno mi passava a prendere per andare a Macerata a giocare nelle sfide tra scuole.

    La prima volta che ho posseduto una borsa di calcio è stato quando abbiamo fondato nel 1995 una squadra amatoriale e avevo 31 anni, ero medico-cardiologo, avevo una moglie, un figlio e un altro figlio in arrivo.
    E vi assicuro che nel vedere quella borsa mi sono commosso!
    Come fossi ancora quel bambino di 10 anni che si dannava l’anima con la palla ai piedi nei cortili delle scuole di Petriolo dall’accesso vietato fuori dagli orari scolastici.
  • 2000/2013

    L'Esperienza elementare

    Insieme agli amici della squadra amatoriale ho fondato poi una Società Sportiva, “L’Esperienza Elementare”, di cui sono stato Presidente dal 20 luglio 2000 fino al settembre 2003.

    Questa Società era nata per dare una base logistico-amministrativa ai nostri figli che iniziavano a giocare a calcio e alle nuove attività che nascevano in seno alla nostra compagnia di amici. Essa presentava una forte connotazione sanitaria e preventiva nei soggetti che fanno sport. Nel 2003 abbiamo fondato un Nuovo Campionato Serale Interprovinciale con le caratteristiche, uniche in Pavia, di giocare a 11 di sera nei giorni feriali, per permetterci poi di guidare le squadre di bambini nel fine settimana. Il campionato Serale ha avuto ben 11 anni di vita, fino al 2013, anno di rifondazione della Società Sportiva.
  • Progetto Sopravvivenza

    Accanto al campionato, unico nel suo genere, poiché offriva la disponibilità anche dei campi su cui si giocava, riducendo così i costi, è nato il “Progetto Sopravvivenza”, unico in Italia, poiché nei pressi dei campi da gioco messi a disposizione dall’organizzazione era presente personale non sanitario (laico) preparato all’urgenza cardiologica in attesa dell’arrivo dell’Ambulanza del 118; tale personale era dotato anche di defibrillatore semiautomatico, poiché la morte improvvisa si manifesta in Italia soprattutto sui campi di calcio, in special modo quelli periferici.

    I corsi di BLSD sono stati tenuti dalla Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO); questa fu la prima iniziativa in Italia, insieme al Progetto VITA di Piacenza, a portare i defibrillatori semiautomatici (DAE) a bordo campo, tanto che una troupe della rete televisiva Italia Uno venne ad intervistarmi per un passaggio televisivo di oltre 5 minuti e un audience di circa 1.500.000 di utenti nel programma sportivo alle ore 13,30 del 4 marzo 2004 in quanto primo Medico in Italia a produrre un progetto di defibrillazione precoce sui campi di Calcio.

    Il progetto si arenò a causa di un mancato supporto legislativo, il quale arrivò solo con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nel novembre 2012 del famoso ‘Decreto Balduzzi’, il quale deliberava la possibilità di formazione di personale laico all’uso del DAE e obbligava le Società Sportive a dotarsi ognuna di un DAE stesso.
  • Febbraio 2013

    ASD Athletic Pavia

    La straordinaria potenza educativa del calcio mi ha fatto intuire la possibilità di un progetto educativo-competitivo di alto livello che ho iniziato a sviluppare con la fondazione di una nuova Società Sportiva, l’ASD Athletic Pavia nel febbraio 2013, sempre con gli stessi amici con cui nel 1995 avevamo fondato la prima squadra amatoriale.

    Tale Società, di cui sono stato Presidente fin dalla sua fondazione, ha vinto il bando di interesse per l’area di 24.000 mq in via Stafforini nel luglio 2013 e firmato la convenzione nel giugno 2014. Nei mesi pre-COVID vantava la presenza di 18 squadre di diverse categorie, compresa sezione femminile, soprattutto giovanili, 280 tesserati e oltre 70 dirigenti/allenatori.

    La consapevolezza che ciascuno nel calcio ha qualcosa da esprimere che prima o poi sarà determinante per la propria squadra, ci ha indotto a portare alle estreme conseguenze questa ipotesi con la formazione di una squadra di calcio composta esclusivamente da ragazzi che presentano la Sindrome di Down, in collaborazione con la cooperativa CLAP che si occupa di sviluppo delle attività cognitive, soprattutto in questi soggetti. Questa iniziativa è presente sul territorio pavese dal 2015.
In seguito ad un imprevedibile e imprevisto viaggio in Burundi e Rwanda al seguito del parroco burundese di Petriolo don Samuel Irakoze fatto insieme a mia moglie e a mio figlio Davide nel luglio 2018, abbiamo fondato una ONLUS pro Burundi “Insieme per Ruzira” nel dicembre 2018.

A inizio marzo 2019 abbiamo avuto da parte dell’Agenzia delle Entrate la deducibilità delle donazioni e dal quel momento abbiamo iniziato a raccogliere fondi.
Lo scopo della ONLUS è sostenere con un progetto di circa 70.000 € una scuola già esistente nel villaggio di Ruzira, Comune di Matana, provincia di Bururi, Burundi, frequentata da 1100 alunni attraverso la costruzione di 6 nuove aule, dotazione di pannelli solari per portare energia elettrica e costruzione di un acquedotto lungo 4 Km per migliorare le condizioni igieniche della scuola e del villaggio; al momento 3 aule sono già state costruite, i pannelli solari posizionati e l’acquedotto di 4 Km costruito; i suddetti lavori sono stati eseguiti da maggio 2019 a gennaio 2020; mancano attualmente 3 aule da costruire. Nel luglio 2019 siamo tornati in Burundi con altri amici (eravamo in 7) e abbiamo avuto la possibilità di inaugurare le prime 3 aule appena costruite.

Di questi viaggi ci hanno particolarmente colpito due luoghi: la scuola-seminario di Buta, in provincia di Bururi, dove nel 1997 è stato effettuato un eccidio di ragazzi che si sono opposti sotto la minaccia delle armi a dividersi in Hutu e Tutsi e il museo del genocidio del 1994 in Kigali, capitale del Rwanda.

Terminato il progetto sulla scuola di Ruzira, la ONLUS si dedicherà a progetti in ambito sanitario e sportivo.

Salvucci Fabrizio

Cardiologo, Direttore sanitario Ticinello Cardiovascular & Metabolic, Presidente Athletic Pavia, Presidente Insieme Per Ruzira ONLUS

Codice Fiscale: SLVFRZ64M13G515T

P.IVA: 01843800184

I nostri contatti

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