Il paradosso di Bolzano: cosa sta succedendo nella campagna vaccinale?

Sta accadendo un paradosso. Potremmo chiamarlo il “paradosso di Bolzano”.
Questo paradosso riguarda il fatto che in Italia, laddove la campagna vaccinale è stata più intensa, si ha una maggiore prevalenza di persone con malattia Covid, anche di grado grave.

Cosa sta accadendo?

Potremmo, appunto, definirlo il paradosso di Bolzano, ma di fatto si sta ripetendo in maniera piuttosto sorprendente in tutta Italia cioè, sta accadendo l’opposto rispetto a quanto ci si aspettava.

Laddove la campagna vaccinale fosse più avanti ci si aspettava una minore recrudescenza dei casi di malattia Covid e viceversa. Di fatto sta accadendo il contrario. Ma in tutta Italia, non solo a Bolzano.
Bolzano in particolar modo perché è quella dove la campagna vaccinale è stata più intensa e, allo stesso tempo, abbiamo la provincia con il maggior numero di attualmente positivi per unità di popolazione.
Purtroppo, non è una novità, ci sono altri casi, il più clamoroso è quello di Gibilterra dove in un anno sono stati segnalati 6 decessi e, in 30 giorni di vaccinazione, 80 decessi.

il paradosso di bolzano salvucci

Le ipotesi sono molteplici, al momento ne ho individuate 3

Qualche giorno fa, da Perugia, un’infermiera che ho conosciuto mi stava dicendo che stava vivendo una situazione drammatica. Tantissime persone venivano ricoverate, stavano molto male e molte di queste erano vaccinate.

Lei era sbalordita da questo fatto e mi chiedeva: “Dottore ma cosa sta succedendo?”.
Beh, io non lo so, ma la prima cosa che mi è venuta in mente è proprio il fenomeno ADE.

Diciamo che questa cosa sta diventando drammatica, anzi, forse può spiegare in parte l’inizio di questo accenno di terza ondata.
Ribadisco: nessuna paura del vaccino, questa è una reazione di tutti i vaccini, bisogna solo stare attenti ad essere certi di non avere già gli anticorpi attraverso l’esame sierologico.

Fare l’esame sierologico prima di fare il vaccino, è una scelta intelligente e permette di evitare la maggior parte delle reazioni più violente che il vaccino stesso può determinare.
Addirittura, in alcuni laboratori valutano gli anticorpi contro la proteina S1 e la proteina S2, ovvero gli anticorpi neutralizzanti che noi abbiamo nel nostro organismo.

Ripeto, bisogna fare il sierologico prima del vaccino, non è il vaccino il problema.
Il problema è la faciloneria e che alcune persone si permettono di dire “non hai fatto il vaccino?!” oppure “come mai non fai il vaccino!”, come fossi un appestato.
La risposta è: “non faccio il vaccino perché ho già fatto il Covid, perché ho gli anticorpi, perché rischio il fenomeno ADE.”

Non si può assolutamente fare una pressione, anche psicologica, di questo tipo sulle persone perché poi si hanno questi risultati.

Ripeto, due sono le reazioni pericolose al vaccino:

  • La reazione allergica al glicole polietilenico (PEG) alla quale bisogna stare molto attenti;
  • Valutare la presenza di anticorpi, in quel caso è meglio rimandare il vaccino.

Salvucci Fabrizio

Cardiologo, Direttore sanitario Ticinello Cardiovascular & Metabolic, Presidente Athletic Pavia, Presidente Insieme Per Ruzira ONLUS

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