La sindrome cardio-gastrica

Salvucci Fabrizio reflusso gastroesofageo

Premessa

Con sindrome cardio-gastrica intendiamo quella condizione patologica per cui una malattia infiammatoria gastrica e/o esofagea ha ripercussioni sulla normale attività cardiaca.
Dagli anni ’60 non appaiono più in letteratura scientifica articoli e studi che parlino di questa frequentissima sindrome purtroppo dimenticata. Eppure, essa continua a costituire uno dei fattori più frequenti per cui una persona si rivolge allo specialista cardiologo. Essa pertanto costituisce un imponente esempio della necessità di interdisciplinarietà nella valutazione del paziente

La diagnosi di reflusso gastro-esofageo (RGE) è estremamente frequente durante una visita cardiologica e si verifica quando la valvola “Cardias”, che permette il flusso unidirezionale dall’esofago allo stomaco e non viceversa, diventa incontinente in entrambe le direzioni. L’elemento gravitazionale comporta che esso si verifichi soprattutto in posizione distesa, anche se tutte le condizioni di aumento della pressione addominale possono esserne all’origine.

Rari sono i classici segni come nausea, acido in bocca e dolore toracico che mima l’angina pectoris o l’infarto, mentre al RGE sono spesso associati altri sintomi impensati:

Palpitazioni

Dovute ad aritmie, soprattutto sopraventricolari, soprattutto benigne, magari in ritmi periodici, ma anche fibrillazioni atriali parossistiche

Rilievo di valori pressori elevati soprattutto notturni

Questi solitamente non sono segni di malattia ipertensiva e non vanno trattati con farmaci ipotensivi fino almeno ad accertamenti completati

Depressione e astenia

Anche secondaria a diarree nei minuti seguenti il pasto (riflesso gastro-colico accentuato), le quali depletono gli elettroliti e la flora intestinale, ma anche ad altri meccanismi non del tutto chiariti (più probabilmente reazioni neuro-vegetative per l’infiammazione della mucosa gastrica che per intolleranze!)

Cefalea

Spesso attribuita a ipertensione arteriosa (malessere e dolore in generale stimolano l’automisurazione della pressione arteriosa per la facile disponibilità domestica delle apparecchiature, che in queste condizioni risulta sempre artificiosamente elevata)

Vertigini intense

E non di rado notturne con risvegli improvvisi simili a crisi di panico.

Insonnia

Resistente anche ai più comuni ipnotici; può insomma capitare di risvegliarsi, appena appisolati, di soprassalto con sensazione di svenimento, capogiro intenso e panico che si risolvono con la posizione seduta e poi non riuscire più a dormire: questo è un segno patognomonico di RGE; quindi, valutare RGE prima di attribuire tali segni a problema cerebrale (massa intracranica o ischemia cerebrale)

Segni neurovegetativi

Importanti come sensazione di freddo, soprattutto alle estremità (spesso associata a improvvisa profonda astenia e depressione), dopo un pasto incongruo (vedi più sotto)

Eruzioni cutanee tipo rosacea

Soprattutto al volto ma non solo, resistenti a qualunque unguento o pomata, segno probabilmente della sofferenza della flora intestinale e di infezione cutanea, trattabili con saponi acidi e non con creme idratanti

Infiammazione intestinale

Se il RGE è trascurato o non riconosciuto per molto tempo (anche anni) possiamo rilevare tutto il corteo sintomatologico dell’infiammazione intestinale (diarrea, dolori addominali, riflesso gastro-colico accentuato, profonda astenia, disionia)

Tosse

Notturna ma non solo, resistente a qualunque trattamento che non sia quello per la gastrite e il RGE

Sinusite

La tosse dovrebbe far balenare anche una delle complicanze più difficili da riconoscere: la sinusite; essa, soprattutto nella sua forma di etmoidite, può dar luogo a:

  • Dolori monoculari, soprattutto tra le 4 e le 7 del mattino della durata da pochi minuti a giorni interi, associato a
  • Fotofobia e scotomi, a volte particolarmente intensa e dolorosa, non di rado facilitata da schermi di computers, smathphone, tablet, televisori o comunque fonti particolarmente luminose
  • Acufeni (fischi e ronzii fastidiosi nelle orecchie della durata anche di settimane, fino a che la gastrite non sia trattata con alimentazione e farmaci


I primi accorgimenti per ridurne gli effetti anzitutto devono tener conto di 4 elementi meccanici:

  • Mai coricarsi a stomaco pieno; aspettare sempre almeno 2 ore
  • Mai fare pasti troppo abbondanti, ma diluirli in 4-5 momenti della giornata
  • Mai digiuni eccessivamente protratti
  • Tenere una posizione lievemente rialzata del capo e del tronco rispetto al bacino quando coricati; frequentemente la posizione preferita è il fianco destro poiché facilita per ragioni meccaniche e gravitazionali lo svuotamento gastrico

Certamente sono estremamente utili tutti gli accorgimenti volti alla riduzione dello stress, quali attività fisica moderata regolare (cammino più che corsa), aerosol o bagni turchi (meglio in chi soffre di sinusite), massaggi rilassanti (attenzione in chi assume farmaci ipotensivi!).

TERAPIA DEL RGE E VALUTAZIONE DELLA COMPLICANZA PIU’ TEMIBILE: LA SINUSITE

E’ molto utile un presidio farmacologico, almeno nei primi mesi, tramite inibitore della pompa protonica; allo stesso tempo occorre limitare alcuni farmaci che abbiano lo stesso effetto di alimenti nervini (irritanti per la mucosa gastrica) come caffè, thè, cioccolato fondente e liquirizia; quindi evitare Vicks Sines Spray con principio vasocostrittore per curare le rino-sinusiti: esso può dare sollievo immediato, ma produrre nel tempo ipertrofia dei turbinati nasali peggiorando il corteo sintomatologico sinusitico in maniera importante, anche per la disidratazione del muco nei seni paranasali e l’aumento conseguente della sua compattezza, rendendolo difficile da estirpare; meglio usare spray nasali a base cortisonica (Nasonex) e effettuare lavaggi nasali per lunghi periodi (anche oltre un mese) anche più volte al giorno, con acqua tiepida o soluzione lievemente salina (vedi sotto); invece 50-100 cc di latte parzialmente scremato caldo (non troppo) dolcificato con miele è un’ottima protezione.

Occorre ricordare che un effetto temibile della somministrazione protratta di inibitori della pompa protonica (lansoprazolo, esomeprazolo, omeprazolo, pantoprazolo, etc.) è la IPOMAGNESIEMIA. I sintomi sono: nausea, vomito, emicrania (con dolore monoculare più profondo e meno vivo rispetto a quello da etmoidite), aura, convulsioni, crisi epilettiche, insonnia e irritabilità; pertanto consiglio valutare gli elettroliti ematici e in particolare Magnesio ematico ad un mese, a 3 mesi e a 6 mesi dall’inizio della terapia.

Infine, la terapia della sinusite può essere riassunta in questi presidi: vapore caldo 5-10 minuti per 2 volte/die (o bagno turco) per ammorbidire il muco, lavaggi nasali innanzitutto con acqua tiepida a lieve gradazione salina, spray nasali a base di cortisonici e terapia antibiotica preferibilmente con macrolidi per almeno 5 giorni; a quest’ultima va associata SEMPRE l’assunzione di fermenti lattici (Enterolactis Plus 2-4 volte/die) e vitamine (Supradyn cpr non effervescenti 1 o 2 cp/die), non solo per la durata della terapia, ma anche per almeno 3-4 giorni dopo la sua sospensione. A volte occorre fare una ripopolazione della flora intestinale anche con terapie protratte di oltre 1 mese con fermenti lattici diversificati. Tuttavia, resta fondamentale l’alimentazione, poiché il RGE induce infiammazione della mucosa gastrica e esofagea!

Alimenti sconsigliati

Innazitutto consiglio molta attenzione ad insalate, soia, legumi e frutta: tutti alimenti molto benefici per la salute, anche intestinale, ma non in fase di infiammazione gastro-esofagea!

Generale

Tutti i cibi fermentati, conservati sotto sale, marinati e affumicati!

Carboidrati

  • Pane con mollica bianco o integrale
  • Minestra, soprattutto con legumi interi
  • Pasta troppo condita e/o speziata
  • Patate fritte o lesse o arrosto

Latticini

  • Latte freddo e/o intero
  • Formaggi fermentati e piccanti (Pecorino, Camembert, Gorgonzola)

Carne e Pesce

  • Uova fritte e frittate
  • Fritti in generale, lardo e strutto
  • Carni grasse (no salse, conservate sotto sale, affumicate, marinate)
  • Carne fritta, arrosto, umida, stracotta
  • Carne di maiale, montone, cacciagione, oca, anatra, salame, mortadella, cotechino
  • Pesce grasso (sardine, aringhe, acciughe, anguilla, salmone, baccalà)

Verdure

  • Tutti i fritti, affumicati, salati, essiccati
  • Tutti i legumi
  • Rape, porri, cavoli, cavolfiori, verza, pomodori, asparagi, funghi, insalate, barbabietole, cetrioli, finocchi, melanzane, peperoni, ravanelli
  • La verdura cruda in genere non è tollerata

Frutta

  • Frutta secca
  • Fichi, banane, castagne, arance, mandarini, uva, datteri, noci, mandorle, nocciole
  • Frutta acerba, poco matura e con semi

Bevande

  • Vino puro e birra
  • Bevande gassate
  • Alimenti nervini (caffè, thè)
  • Liquori
  • Aperitivi alcolici
  • Bevande ghiacciate e liquidi troppo caldi
  • Succhi di frutta acidi (limone, pompelmo, arancio, albicocca)

Dolci

  • Dolci fritti
  • Dolci farciti e/o di pasta sfoglia e/con con crema, cacao e cioccolato
  • Gelati confezionati e sorbetti

Spezie

  • Spezie piccanti
  • Senape
  • Aceto

Alimenti consigliati

Carboidrati

  • Pane abbrustolito, secco, crosta di pane, crackers, grissini, fette biscottate, cereali
  • Minestra con brodo di verdura magro e legumi passati
  • Pasta asciutta al burro fresco, pomodoro e/o olio, riso
  • Purea

Latticini

  • Latte caldo (non troppo) parzialmente scremato
  • Formaggi freschi (mascarpone, mozzarella, scamorza, robiola, stracchino,crescenza, fontina, bel paese).

Carne e Pesce

  • Uova alla coque, in camicia, sode
  • Carni di vitello, pollo, coniglio, manzo, agnello (cosciotto), prosciutto cotto e crudo
  • Pesce fresco magro bollito o al forno (sogliola, trota, nasello, persico, branzino, orata).

Verdure

  • Passati di verdura, lattuga, cuori di carciofo, carote cotte, barbabietole rosse, fagiolini, pomodori pelati e senza semi

Frutta

  • Frutta cotta e/o passata (ben matura); frutta fresca sbucciata e privata dei semi

Bevande

  • Caffè d’orzo
  • Acqua non gasata, tisane
  • Caffè leggero
  • Succhi di frutta non acidi diluiti con acqua

Dolci

  • Zucchero e miele, crostate di frutta, meringhe, caramelle
  • Biscotti secchi
  • Gelato artigianale

Spezie

  • Succhi di limone o olio extravergine al posto dell’aceto nei condimenti

Questa alimentazione effettuata con rigorosità e protratta per qualche mese permette spesso la remissione dei sintomi più impegnativi. Essa va rinnovata ogniqualvolta il problema si presenti.

Salvucci Fabrizio

Cardiologo, Direttore sanitario Ticinello Cardiovascular & Metabolic, Presidente Athletic Pavia, Presidente Insieme Per Ruzira ONLUS

Codice Fiscale: SLVFRZ64M13G515T

P.IVA: 01843800184

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